Letture di gennaio, febbraio e marzo
Libri di architettura, newsletter da seguire e un riepilogo dei miei ultimi articoli + episodi podcast. Come sempre: solo consigli spassionati, senza link affiliati






📚 Libri di architettura
Eileen Gray. Una biografia illustrata
Testi di Gisella Bassanini e Giovanna Canzi - Illustrazioni di Beppe Giacobbe | Marinonibooks, 2026 | Copertina cartonata in tela €40,00 | Edizione bilingue italiano-inglese
Creatura elegante, fiera e indomabile, distaccata da tutto ciò che è banale e frivolo, Eileen Gray– architetta, designer e artista – è la protagonista della seconda monografia della collana «Fuori dall’ombra» di marinonibooks, dedicata alle pioniere dell’architettura e del design europeo del Novecento. Le curatrici del progetto editoriale, Gisella Bassanini e Giovanna Canzi, dopo Charlotte Perriand, scelgono d’indagare un’altra figura a lungo dimenticata, resa ancora più intensa dalle immagini di Beppe Giacobbe, tra i più significativi illustratori italiani.
Gio Ponti
Di Oscar Duboÿ | Johan & Levi - La biblioteca dell’amatore, 2026 | Brossura con immagini a colori €20,00 | Lingua italiana
Poliedrico e instancabile, in oltre sessant’anni di carriera Gio Ponti (1891-1979) ha ridefinito lo spirito del design italiano, attraversando tutti i settori dell’arte applicata: dall’architettura residenziale agli interni, dalla ceramica al vetro, all’arredamento e oltre. La sua creatività senza confini gli ha permesso di esplorare e reinterpretare i più diversi gusti del XX secolo, dal Novecento al Razionalismo, sempre alla ricerca del bello in ogni sua forma. Come fondatore e direttore della rivista Domus, ha recepito e diffuso idee internazionali e stabilito i canoni della “casa all’italiana” – uno spazio dove tutte le arti si incontrano e convivono in armonia – contribuendo a esportare il Made in Italy. Oggi Ponti è celebrato non solo per capolavori come il grattacielo Pirelli a Milano, villa Planchard a Caracas e l’hotel Parco dei Principi a Sorrento, emblemi della modernità, ma anche per arredi iconici che continuano a essere rieditati e a ispirare nuove generazioni di designer in tutto il mondo.
Donne e progetto. Figure dell’architettura e del design nell’Italia contemporanea
A cura di Caterina Tantillo, Luciano Antonino Scuderi, Simona Gervasio, Marina Lo Re | Qudlibet, 2025 | Brossura olandese con illustrazioni a colori €35,00 | Lingua italiana
Il volume indaga il ruolo delle donne nell’architettura, nel design e nell’urbanistica italiana dall'inizio del '900 a oggi. Attraverso i saggi, selezionati da un comitato scientifico multidisciplinare, emergono oltre cento protagoniste del progetto, attive in Italia e all’estero. Un lavoro corale che restituisce visibilità a percorsi individuali e collettivi rimasti a lungo ai margini della narrazione disciplinare, ma spesso centrali nella costruzione della cultura architettonica contemporanea. L’articolazione del libro in ambiti tematici corrisponde alla pluralità dei ruoli assunti dalle donne nella cultura del progetto: dalle aule universitarie, dove le prime architette hanno intrecciato formazione, insegnamento e pratica professionale, al mondo dell’editoria specialistica e della curatela di mostre, in cui hanno orientato il dibattito e promosso nuove idee; dai percorsi internazionali di chi ha trovato riconoscimento oltre confine, all’impegno sul territorio, nella progettazione urbana, nella cura del paesaggio e nella tutela del patrimonio. Chiude la pubblicazione un’appendice bio-bibliografica che raccoglie dati anagrafici, riferimenti archivistici e una bibliografia ragionata sulle professioniste indagate.
Corpo Urbano: dalla scultura alla città. Scritti polemici (1970-1982)
di Francesco Somaini, a cura di Fulvio Irace | Johan & Levi, 2026 | Brossura con immagini a colori e bn €23,00 | Lingua italiana
Questo volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell’arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall’architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta. Le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell’International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell’industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l’atto decisivo e diventi critica sociale, con l’obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici.
Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d’elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un’accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.
Le Corbusier
Di Guillemette Morel Journel | Johan & Levi - La biblioteca dell’amatore, 2026 | Brossura con immagini a colori €20,00 | Lingua italiana
Le Corbusier (1887-1956), nato Charles-Édouard Jeanneret, ha dedicato la sua vita alla progettazione di edifici divenuti simboli del Movimento moderno. Dalla villa Savoye a Poissy, passando per l’utopia della Cité radieuse di Marsiglia, fino al progetto della città di Chandigarh in India, i suoi lavori lo hanno reso una delle figure più importanti dell’architettura nel XX secolo. Teorico instancabile, quando non poteva realizzare le sue idee, le esprimeva attraverso libri, conferenze e lezioni in tutto il mondo. I “cinque punti dell’architettura moderna” e l’idea della casa come “macchina per abitare” hanno lasciato un segno indelebile nella disciplina. Visionario e a tratti provocatore, deve molte delle sue intuizioni alle ore passate a dipingere e disegnare, lasciandoci una ricca produzione artistica che, ancora oggi, attende il giusto riconoscimento.
La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne
Di Chiara Alessi | Editori Laterza, 2026 | Brossura €16,00 | Lingua italiana
Negli ultimi cento anni abbiamo visto cambiare i sedili delle auto e l’attrezzatura sportiva, gli uffici e le cucine trasformarsi, le tecnologie evolversi per risolvere bisogni o migliorare l’esperienza d’uso. Possiamo dire lo stesso per ciò che è stato pensato, progettato, prodotto intorno ai corpi delle donne?
Carlo De Carli. Corollario
A cura di Marta Averna e Lola Ottolini | Araba Fenice, 2025 | Brossura con illustrazioni €32,00 | Lingua italiana
Carlo De Carli Corollario affianca l’omonima mostra tenutasi al Politecnico di Milano nel 2025, con l’intento di far riscoprire a un ampio pubblico il pensiero e i progetti di Carlo De Carli, figura integrale di progettista e teorico, maestro dell’architettura e del design italiano del secondo Novecento. Attraverso contributi critici e materiali inediti, il volume ricompone la sua riflessione progettuale in una serie di “corollari” tematici che ne mettono in luce la straordinaria attualità: dall’idea fondativa di Spazio Primario, dove solo il gesto umano di relazione dà senso a oggetti e ambienti, agli scritti, dal disegno del mobile all’architettura, dall’insegnamento alla pittura, in un profondo intreccio che restituisce la coerenza e la contemporaneità della sua opera.
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📩 Newsletter Substack da seguire
Fotosensibile di Monica Poggi
La newsletter che ogni lunedì mattina ti racconta la storia della fotografia, l’invenzione che ha cambiato per sempre il modo di guardare e raccontare il mondo.
✦ Ho scoperto Fotosensibile incappando in questo articolo, che vi consiglio assolutamente di leggere!
nulla di preciso di Luigi Prestinenza Puglisi e Francesca Olivieri
Una newsletter di architettura, critica e comunicazione.
✦ Dopo la storica presS/Tletter, l’approdo del grande Prestinenza su Substack non può che far piacere a chi (vedi la sottoscritta) ne ha seguito per anni le riflessioni.
Spiccioli per il filobus di Eugenio Cigorin
Insolite bazzecole.
✦ Saranno anche insolite bazzecole, ma irresistibili da leggere.
Quello che volete di Assia Neumann Dayan
Un box domande con le risposte più lunghe.
✦ Da Le belle cosine, pezzo uscito su Linkiesta nel 2022, l’ho amata e non ho più smesso di leggerla. Una penna formidabile!
📰 Ultimi articoli online
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Progettata dall’architetta Đặng Việt Nga e situata a Da Lat, in Vietnam, la Crazy House Hằng Nga è una guesthouse non convenzionale: una casa-albero abitabile, con stanze a tema e forme organiche ispirate alla natura e all’arte di Gaudí, che la rendono una delle strutture più bizzarre al mondo.
Il ritratto per immagini di Eileen Gray, pioniera dell’architettura moderna su Living.Corriere.it
La vita e le opere della designer irlandese nel nuovo volume illustrato di Marinonibooks, con i disegni di Beppe Giacobbe e i testi di Gisella Bassanini e Giovanna Canzi.
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Il progetto di Luca Beltrami, l'ampliamento di Gregotti, la mitica Sala Albertini: l'edificio nel cuore di Brera accompagna da oltre un secolo la storia del quotidiano e dell’informazione italiana.
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Tra musei e grandi interventi di restauro, una lista di progetti, diversi per contesto e scala, che delineano nuovi modi di costruire, abitare e interpretare lo spazio pubblico.
Zaha Hadid, Vitra Fire Station - Video racconto per la rubrica Grandi Classici di Abitare
«Sebbene la carriera di Zaha Hadid fosse già da tempo avviata, soltanto nei primi anni Novanta la sua ‘architettura di carta’ riuscì a sollevarsi dal piano concettuale dei disegni per tradursi in realtà costruita o, più propriamente, decostruita. L’opera d’esordio, destinata appunto a diventare – in barba alle sue modeste dimensioni – manifesto del nascente decostruttivismo, fu la Vitra Fire Station, progettata per il complesso produttivo dell’omonimo brand di arredamento a Weil am Rhein, in Germania. A seguito del devastante incendio che nel 1981 aveva distrutto oltre metà dello stabilimento, Vitra decise di dotarsi di una caserma dei vigili del fuoco interna per prevenire nuovi disastri e, allo stesso tempo, di avviare un ambizioso programma di ricostruzione, commissionando edifici sostitutivi e nuove strutture a progettisti di fama internazionale. Negli anni questo processo avrebbe trasformato il sito in un campus produttivo e culturale: meta di pellegrinaggio per appassionati di architettura e design provenienti da tutto il mondo. Fra le molteplici attrazioni fa la sua parte, offrendo un’esperienza spaziale insolita a chi la visita, anche la piccola caserma, presto dismessa dalla sua funzione d’origine e adibita a ospitare mostre ed eventi del vicino – e altrettanto decostruttivista – Vitra Design Museum di Frank Gehry. L’assenza di colore e di angoli retti, insieme ai setti e ai solai inclinati in calcestruzzo armato a vista che si intersecano e scorrono l’uno sull’altro, modellano un’architettura dalla forma allungata e affilata, organizzata in spazi apparentemente interstiziali ma pienamente funzionali, in grado di accogliere gli automezzi, gli spogliatoi, l’area ristoro e la sala riunioni. Da questa composizione esplosiva deriva una sensazione di moto congelato, come se l’edificio fosse pronto ad azionarsi da un momento all’altro. Una tensione che richiama tanto la prontezza operativa e la tempestività dei vigili del fuoco, quanto la dinamicità dei primi dipinti della stessa Hadid ispirati alle avanguardie russe: opere d’arte degne di essere esposte e che fino ad allora in pochi avrebbero immaginato capaci di informare un’architettura concreta».
Trovate qui gli episodi precedenti
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🎧 Ultimi episodi del podcast
Niente di nuovo sul fronte occidentale, ma mai dire mai: è solo una questione di tempo, in tutti i sensi. Nel mentre tutte le ads moleste, finite misteriosamente in traccia a seguito del trasferimento hosting su Substack, sono state rimosse. Ci è voluta un’eternità a sovrascrivere manualmente ogni singolo episodio, ma ci tenevo a farlo per consentirvi un ascolto degno di questo nome, libero da imboscate pubblicitarie (ragion per cui, del resto, avevo deciso di cambiare servizio). Sebbene la serie rimanga disponibile su tutte le piattaforme podcast, consiglio vivamente l’utilizzo dell’ottima app Substack. Chissà che questa piattaforma non aiuti anche qualcun altro, oltre alla sottoscritta, a sottrarsi allo scrolling compulsivo sui social…
A presto!
Chiara















